Photography by Maria Teresa Furnari

Giulia Biasini


Giulia Biasini nasce a Milano nel 1992.


Frequenta il corso di scenografia teatrale e si laurea in pittura all’Accademia di Brera, dove comincia il suo percorso artistico, legato soprattutto alla sperimentazione delle tecniche e materiali.


E' co-founder di Moire studio, che si occupa di Product design, Graphic design, 3d Render e Art direction per importanti aziende del mobile.

Dal 2016 collabora con la galleria Casa Canvas, un‘appartamento e studio creativo situato nel cuore di Milano, che ospita pezzi contemporanei, oggetti di design e opere d’arte di artisti emergenti.

Dal 2021 fa parte della redazione tutta al femminile di FumoMagazine, una rivista letteraria emergente che cerca di valorizzare le arti visive e scrittorie.

Attraverso disegni e racconti, l'artista offre una visione profonda della propria esperienza e della connessione con l'identità femminile, facendo emergere temi e riflessioni sulle norme sociali e culturali riguardanti la femminilità e il ruolo delle donne nella società.  L'uso del disegno come mezzo per esprimere questa narrazione sottolinea la componente intima e personale del messaggio dell'artista, mostrando quanto sia variegata e significativa la femminilità nel mondo.

I l corpo quindi gioca un ruolo fondamentale: esso e’ veicolo attraverso cui conoscere il mondo, ma anche contenitore; dotato della giusta sensibilita’ per recepire anche il piu’ piccolo cambiamento; questa sensibilita’ e’ rappresentata da un particolare modo di vedere le cose e dalla capacita’ di forgiare e rimodellare la materia dell’osservazione. In sintesi, il lavoro artistico dell'artista focalizzato sull'autoritratto e sulla rappresentazione della femminilità fornisce una potente dichiarazione di identità personale e collettiva, creando un dialogo empatico e ispiratore sull'esperienza delle donne in un modo che va oltre le parole.

Che cos’e’ infatti il volto?
Esso non e’ che il volto di ciascuno, ma anche uno tra gli altri, un volto che diventa tale solamente quando entra in contatto con altri volti, guardando o venendo guardato. Il farsi di un’ immagine comincia interrogando le apparenze e tracciando dei segni. Ogni artista scopre c osi’ di trovarsi in un processo a doppio senso, perche’ disegnare non e’ solo misurare e annotare, ma anche ricevere.
La mia ricerca inizia da qui, a partire da uno sguardo, per tornare alle origini: il primo “io” della storia.

A CURA DI ELENA GOLLINI


INTERVISTA ALL'ARTISTA

D: Come ti definiresti nel tuo fare arte? Ritieni di avere una certa impronta picassiana nello stile espressivo?

R: Arte è fare, trasformazione della materia, costruzione o ricostruzione di una piccola porzione di mondo e luogo di produzione di opere fatte di linguaggi, di simboli, metafore capaci di influenzare e arricchire la società e la cultura che li ospitano e li alimentano.

Gestualità è la parola chiave del mio fare artistico. Disegnare non è solo trasporre pensieri ed emozioni, ma muoversi fisicamente nel “luogo foglio di carta”, tracciare dei segni che insieme andranno a ritrarre il mondo. Ciò che mi fa sentire più vicina all’arte di Picasso è la sua ricerca di una dimensione originaria, arcaica; attraverso la semplificazione del gesto pittorico egli si 

mostra in favore di una necessità di riappropriarsi di una dimensione prima: l’archetipo.

A CURA DI ELENA GOLLINI


RECENSIONE CRITICA

“La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre” (Albert Einstein).


Per Giulia Biasini il fare arte coincide con la conferma della propria evoluzione interiore, tesa a costruire e ad affermare una centralità mentale e fisica, che va oltre l’esercizio creativo di puro diletto tecnico.

Attraverso le opere stabilisce e consolida un profondo legame tra l’Io e il Tu, dove le forme e i colori hanno visualizzato e reso possibile un processo di comunicazione attraverso il poliedrico linguaggio dell’arte. Quando si fa ricerca sperimentale in modo serio e accurato, il cammino non è mai lineare e standardizzato, ma si 

modula e si definisce con uno schema graduale e articolato. Di questo Giulia è pienamente consapevole e si cimenta con convinta e motivata intraprendenza, compiendo uno studio sempre ponderato e scrupoloso.

A CURA DI ELENA GOLLINI


"VIAGGI ESISTENZIALI"

Con un circuito di opere di particolare spessore e profondità sostanziale, l'artista Giulia Biasini è stata inserita all'interno della piattaforma delle mostre online, dal tema  “Viaggi esistenziali”. 

Infatti, la componente psichico-analitica ed esistenziale è assolutamente primaria e fondamentale per poter cogliere l'apparato contenutistico della narrazione figurativa e poter addentrarsi e 

permeare quella ricca e corposa commistione di riferimenti, di rimandi allusivi e subliminali che integrano, completano e rafforzano la composizione e conferiscono un plus valore qualificante all'intera orchestrazione strutturale.

"Giulia è senza dubbio un'artista di grande sensibilità umana, ha sviluppato attraverso la pittura una propria intensa empatia percettiva, che le consente di carpire a livello sensoriale e di metabolizzare e introiettare attraverso una riflessione interiore e intima e poi di imprimere e di immettere dentro le sue suggestive visioni figurali tutto il pathos e il trasporto da lei recepito e fatto suo."