“VIAGGI ESISTENZIALI”


MOSTRA ON-LINE

a cura di Elena Gollini

Con un circuito di opere di particolare spessore e profondità sostanziale, l’artista Giulia Biasini è stata inserita all’interno della piattaforma delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini, che l’ha selezionata appositamente per dare richiamo e risalto al pregevole percorso di ricerca creativa da lei compiuto. Per la mostra è stato designato un titolo molto significativo: “Viaggi esistenziali”. Infatti, la componente psichico-analitica ed esistenziale è assolutamente primaria e fondamentale per poter cogliere l’apparato contenutistico della narrazione figurativa e poter addentrarsi e permeare quella ricca e corposa commistione di riferimenti, di rimandi allusivi e subliminali che integrano, completano e rafforzano la composizione e conferiscono un plus valore qualificante all’intera orchestrazione strutturale. La Dott.ssa Gollini nell’individuare ed evidenziare l’interessante e stimolante connotazione distintiva, che caratterizza il fare pittorico della Biasini ha rimarcato: “Giulia è senza dubbio un’artista di grande sensibilità umana, ha sviluppato attraverso la pittura una propria intensa empatia percettiva, che le consente di carpire a livello sensoriale e di metabolizzare e introiettare attraverso una riflessione interiore e intima e poi di imprimere e di immettere dentro le sue suggestive visioni figurali tutto il pathos e il trasporto da lei recepito e fatto suo. Si tratta dunque, di un percorso evolutivo che tocca anche la sua personale e soggettiva proiezione emozionale ed emotiva in virtù dell’esperienza esistenziale e del vissuto. Giulia riesce ad inserirsi al meglio nella prospettiva contemporanea attuale, estrapola dalla tradizione quanto le serve e poi lo rielabora e lo rivisita secondo parametri suoi propri, svincolandosi e distaccandosi volutamente da imposizioni e forzature a monte, in nome e all’insegna di un fare artistico libero e affrancato. Nel riuscire a profondere un suo esclusivo imprinting riesce a dare un’ulteriore incisiva ed efficacie spinta alla potenza comunicativa e alla forza espressiva delle opere. Giulia esorta lo spettatore a focalizzarsi e a concentrarsi sull’immagine proposta. Ed è a questo punto, che il tempo interiore del fruitore dialoga a tutto tondo con la dimensione temporale dell’opera, ricalcando e ripercorrendo, seppure con modalità diverse e alternative, la stessa esperienza vissuta da Giulia nella sua fervida fase d’ispirazione. In tal modo, altre immagini e altre storie di vite e di vissuto si sovrappongono e si frappongono, si intrecciano e si fondono davanti allo ‘schermo’ dell’opera che vive di una vita nuova, si rinnova e si rigenera di continuo. E anche in questo senso e in questa direzione del suo agire artistico, Giulia ci ricorda che l’arte è capace di catturare l’essenza di un’emozione, di un ricordo, di uno stato d’animo e consegnarlo al mondo, come un seme fertile e fecondo pronto a fiorire nel cuore di chi vorrà coglierlo”.


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